Il Regno del ReRosso

Chi è il ReRosso?

Utente: rerosso
Nome: Roberto
Ateo. Di sinistra. Eterosessuale. Meridionale. Ho votato per il centrosinistra (il partito non ve lo dico, tié!), ma non ho nessuna intenzione di lasciare loro una delega in bianco. Per questo ho ideato il progetto "Delega non in bianco", che farà le pulci al futuro governo del paese... Amo il cinema, il rock anni '60, gli animali, il cibo sano delle mie parti. Odio l'intolleranza.

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martedì, 19 luglio 2005

Il fine ultimo della vita

È ora di sottoporvi quella che io chiamo una mia "opera minore" (come se ce ne fossero di "maggiori")... Il racconto di oggi non è infatti all'altezza degli altri pubblicati in precedenza, quindi sapete cosa vi potete aspettare...

Il fine ultimo della vita è un racconto estremamente nichilista, ma in maniera giocosa. Il personaggio principale, Tom Walker (i più attenti avranno già letto questo nome da qualche parte) salta fuori solo a metà della storia: è un capro espiatorio à la Malaussène, che deve risolvere casi imbarazzanti al posto del Federal Bureau of Investigation. Giuro che l'ho scritto prima che Pennac scrivesse Il paradiso degli orchi...

Ma ora bando alla ciance e cliccate qui per scaricare il pdf in questione.


PS: nel frattempo ho scritto un'altra striscia di Q per Vaz. Eccola qui:

Q numero 22b
rerosso ha vaneggiato alle 18:56 | link | commenti (4)
categorie: racconti, fumetti
giovedì, 30 giugno 2005

Ludwig

Nel 1997 la casa editrice L'Autore Libri di Firenze pubblicò il mio unico romanzo: Ludwig. Lo scrissi durante il mio primo anno di università, quando ero ancora iscritto a Informatica (corso di studi che abbandonai presto per dedicarmi alla letteratura portoghese). Per chi ha letto Dreams, è stato scritto fra Un piatto freddo e Buon riposo...

Ludwig parla di un giovane telepate biondo che fugge da alcuni potenti senza scrupoli che vogliono di sfuttare i suoi poteri paranormali per conquistare il mondo. La trama deve molto ai fumetti giapponesi (i nomi dei personaggi nipponici sono infatti tutti ispirati ad autori di manga), in particolare ad Akira di Katsuhiro Otomo cui il libro è dedicato (le altre dediche sono ad Azania, mia grande amica indiana, e Paola, mia inestimabile sorella). Il rapido susseguirsi di colpi di scena lo rende una lettura gradevole e avvincente, in particolare per lettori adolescenti.
A quanto ne so il libro è ormai introvabile, ma io ne posseggo molte copie. Chi fosse interessato può contattarmi, le vendo a prezzi scontatissimi...

Qui sotto vi riporto il primo capitolo del libro.

 

Tokyo, 14 Marzo 2003

Ludwig sedeva in un bar, solo. Il locale era ricalcato sul modello dei fast food americani degli anni ‘50, ed era quasi vuoto, nonostante fossero solo le undici di sera. Una Marilyn dagli occhi a mandorla sculettava tra i tavoli, prendendo ordinazioni e mettendo bene in mostra le forme siliconate. S’avvicinò al tavolo di Ludwig, forse attratta dal suo fascino biondo-europeo. Poggiò i gomiti sul tavolino, e i prosperosi seni si rivelarono quasi integralmente a Ludwig, che, senza scomporsi, la fissò dritto negli occhi.

- Da dove vieni, bello? Non sembri originario di queste parti.

- Sono tedesco.

Gli occhi finto-azzurri della cameriera espressero un vivace interesse.

- Prendi qualcosa, bel biondone?

- Una Diet-Coke.

- Sei uno di poche parole, pare... se vuoi posso darti qualche lezione di conversazione... e non solo!

Ludwig intensificò il suo sguardo. La ragazza sussultò e andò via senza altri commenti. Il tedesco era un uomo sulla trentina, dall’aspetto tipicamente Nord-Europeo: carnagione chiara, capelli biondi di media lunghezza, occhi azzurri, statura superiore alla media. Indossava una giacca scura, blue jeans e scarpe da tennis nere. La Coca arrivò quasi subito. La pseudo-Marilyn la posò davanti a lui e si allontanò in fretta, con un velo d’angoscia sul volto.

Un giapponese vestito di nero, con un paio d’occhiali scuri, entrò nel locale e si diresse verso Ludwig, che gli volgeva le spalle. Quando gli si avvicinò a circa due metri, il tedesco disse, senza voltarsi:

- Hai fatto tardi, Tetsuo Nishi.

L’altro si sedette, per nulla stupito di essere stato riconosciuto.

- Scusa, Ludwig... ho avuto dei contrattempi... ma li conoscerai già...

- No... dovresti sapere che preferisco non leggere il pensiero della gente! È una direttiva morale che mi sono autoimposto molto tempo fa. Parla!

- Ti stanno cercando, Ludwig. Sanno che sei qui a Tokyo. E sono in tanti. A parte l’Organizzazione Militare Clandestina, ti sono alle calcagna praticamente tutti gli eserciti del mondo, oltre alla CIA, al KGB, all’OLP, all’IRA, per non parlare dei...

- Basta, basta! Se nomini un’altra sigla, mi metto a vomitare. - Il tedesco batté il pugno sul tavolo - Perché non mi lasciano in pace? Non si rendono conto che non potranno mai averla vinta? Non si ricordano quello che è successo all’ultimo che mi ha puntato la pistola contro?

- Certo che se lo ricordano! - lo interruppe Tetsuo - È per questo che ti cercano! Fare esplodere la testa di un uomo con la forza del pensiero non è una cosa che si vede tutti i giorni!

- Lo dovevo fare! Mi avrebbe sparato! Gli ho letto le intenzioni nella sua mente con molta chiarezza!

- E perché poi? Non ti vogliono vivo?

- Non era uno di loro. Era solo un ladro alcolizzato. E mi aveva colto alla sprovvista.

La cameriera al silicone ritirò il bicchiere di Coca vuoto, badando bene a non avvicinarsi troppo al biondo.

- Io non voglio uccidere nessuno - riprese Ludwig - ma a volte sono obbligato ad essere violento. In condizioni normali avrei anche potuto modificare la mente di quel ladro in modo che non sparasse... ma ero carico di adrenalina, e in quello stato divento incontrollabile...

Tetsuo si mise una sigaretta in bocca e frugò nelle sue tasche in cerca di un accendino.

- Scusa se sono invadente... ma non mi hai mai detto come fai ad avere questi poteri... sono ereditari?

La sigaretta di Tetsuo si carbonizzò all’istante.

- Sì, sei stato troppo invadente.

rerosso ha vaneggiato alle 16:27 | link | commenti (5)
categorie: racconti
martedì, 21 giugno 2005

Tutte le donne del mondo

Per i pochi visitatori di questo blog, ecco qua il mio ultimo racconto. Qualcuno di voi lo avrà già letto (beata illusione...) perché è stato pubblicato dal buon Gianluca Lombardi su BariLab. Il titolo provvisorio (non molto significativo, a dir la verità) è Tutte le donne del mondo. A tale proposito, faccio un esperimento: se qualcuno dei quattro gatti che leggerà il racconto ha un'idea più originale e più calzante per il titolo, può postarla nei commenti. Se ci sarà qualche idea degna di questo nome, rinominerò il racconto.

Tutte le donne del mondo tratta un tema abbastanza noto e sviscerato da molti scrittori ben più noti e bravi di me. Certo che ormai è difficile per uno scrittore inventare una storia completamente originale...
Inoltre, in tutto il racconto non scorre una sola goccia di sangue, quindi tutti coloro che sono stati shockati dalla lettura di alcuni capitoli di Dreams possono leggerlo senza paura alcuna.

Ci tengo a specificare che i protagonisti del racconto in questione sono personaggi di fantasia e ogni riferimento a persone realmente esistenti è assolutamente casuale.

Clicca qui per scaricare il pdf!


PS: la cameriera immaginatevela cosi:
Bettie Page
rerosso ha vaneggiato alle 15:43 | link | commenti (12)
categorie: racconti
mercoledì, 15 giugno 2005

Dreams...

Dreams
 
È online la mia raccolta di racconti... Scritti quasi tutti fra il 1996 e il 1997, spaziano dallo splatter più puro e incazzato fino alla comicità più irriverente e blasfema. Incursioni di un ateo nel campo della religione, musica rock anni '60, smembramenti, amori perduti e mai ritrovati, citazioni colte e banali stereotipi. Tutto questo e molto altro nel pdf allegato.
Con una prefazione di Vasco Serafini e una postfazione di Massimo Mercuri.
 
Alcuni di questi racconti, insieme ad altri e a qualche orrenda poesia, si possono leggere anche su un mio vecchio sito di cui ho perso totalmente il controllo (ho dimenticato la password e non c'è più modo di recuperarla), e che quindi resterà online fino a quando i signori di Yahoo/Geocities non si decideranno a fare pulizia...
 
Ora non vi resta che accecare il mio occhio con un click del vostro mouse per scaricare il pdf ed entrare nello strano mondo del ReRosso adolescente...
rerosso ha vaneggiato alle 09:23 | link | commenti (13)
categorie: racconti