Ieri sono andato a vedere Apocalypto, di Mel Gibson. Stavolta, dopo averci spiegato come gli ebrei sono stati responsabili del martirio di Cristo, il "buon" Mel se la prende con gli antichi Maya.
Il film, come è noto, in Italia ha suscitato polemiche perché all'inizio non era stato vietato nemmeno ai minori di 14 anni, nonostante le numerose e dettagliate scene di violenza. Purtroppo questo piccolo scandalo ha fatto dimenticare alla maggior parte dei media di parlare del VERO scandalo dietro il film: il becero razzismo del suo regista.
Gibson racconta i Maya come un popolo di pazzi guerrieri sanguinari e incivili che fanno sacrifici umani a tutto spiano e si compiacciono di ciò. Nel fare questa operazione, Gibson compie una serie impressionante di errori storici, partendo da sviste più innocue (come confondere gli stili architettonici di varie epoche maya) per finire a errori più pericolosi, come appunto il supposto "gusto" dei Maya per l'immolazione di altri esseri umani. I Maya, è noto, praticavano sacrifici umani; ma, a differenza di quanto traspare dal film, tale pratica era abbastanza rara, e soprattutto era endogena... insomma, i Maya non sacrificavano gli ostaggi di guerra, ma i membri della loro tribù, che di solito erano volontari. Inoltre, Gibson rappresenta la città Maya come un posto insalubre, con schiavi che vomitano sangue. I documenti storici, invece, testimoniano che, all'epoca in cui si svolge il film, le città centroamericane erano molto più salubri dei loro corrispettivi europei.
A questo punto viene da chiedersi: perché tante inesattezze? Gibson è solo uno sprovveduto male informato? O c'è qualche fine nascosto che lo muove?
Ebbene, il fine di Gibson si rivela nel finale del film, quindi se non lo avete ancora visto e volete conservare l'effetto sorpresa, non leggete oltre.
Alla fine del film, il lungo inseguimento che caratterizza la seconda metà del film si conclude su una spiaggia, con gli inseguitori che raggiungono la loro preda, ma si fermano sgomenti davanti a una visione del tutto imprevista: delle grandi navi cariche di uomini bianchi. Sono gli spagnoli, con delle croci in bella vista. Non è difficile capire che, dopo tutte le atrocità viste nelle due ore e passa di film, i cattolici spagnoli rappresentano coloro che porranno fine a una civiltà ormai decaduta, ripristinando la moralità e la giustizia. Il loro stesso arrivo, infatti, interrompe un'esecuzione.
Non so voi, ma io sono disgustato da questo revisionismo à la Gibson, che rivaluta i veri carnefici (gli spagnoli) facendone dei liberatori. In realtà gli europei hanno completamente devastato la civiltà Maya per impossessarsi delle sue ricchezze.
PS: per molte informazioni ho attinto a piene mani dal sito Newspaper Rock.
Appendice: l'angolo del rompicoglioni. In Apocalypto ci sono anche assurdità di tipo fisico/scientifico. Un freddo elenco:
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Il sacrificio del protagonista viene interrotto da un'eclissi di sole. L'eclissi dura in tutto un minuto o poco più, cosa assurda. Ma la cosa forse più assurda è che la notte successiva Gibson mostra una bella luna piena... ma le eclissi di sole possono manifestarsi solo quando c'è il novilunio!
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Il protagonista viene trafitto da parte a parte con una lancia, ferita che dovrebbe portare a una rapida morte per dissanguamento. Invece poco dopo riesce a scappare senza troppi problemi da un giaguaro, felino che supera senza troppi problemi i 40 km orari;
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Durante la fuga, il protagonista va a finire nelle sabbie mobili e, come nella tradizione dei film d'avventura degli anni 70, ci sprofonda completamente. Ciò è fisicamente impossibile, nelle sabbie mobili si può sprofondare solo fino al torso, poi la pressione della "sabbia" impedisce di scendere oltre.