Il Regno del ReRosso

Chi è il ReRosso?

Utente: rerosso
Nome: Roberto
Ateo. Di sinistra. Eterosessuale. Meridionale. Ho votato per il centrosinistra (il partito non ve lo dico, tié!), ma non ho nessuna intenzione di lasciare loro una delega in bianco. Per questo ho ideato il progetto "Delega non in bianco", che farà le pulci al futuro governo del paese... Amo il cinema, il rock anni '60, gli animali, il cibo sano delle mie parti. Odio l'intolleranza.

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utente anonimo in Mosche #33

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martedì, 30 gennaio 2007

Mosche #174

rerosso ha vaneggiato alle 16:54 | link | commenti (4)
categorie: mosche da bar

Non c'è (più) Rosa...

L'esperimento con il blog Cartelli Pazzi non è andato molto bene. Pensavo di riuscire a reperire più materiale e a dargli una vita più attiva. Chiudo quel blog per continuare saltuariamente la pubblicazione dei manifesti più strani del globo qui. per oggi, beccatevi questo!


rerosso ha vaneggiato alle 12:40 | link | commenti
categorie: cartelli pazzi
mercoledì, 24 gennaio 2007

Di dove sono?

Per rilassarmi un po' mi sono divertito a creare un piccolo quiz di cultura musicale rock/pop. Nel quiz, 10 domande in tutto, dovrete indovinare di che nazionalità sono le band o i cantanti indicati. Per iniziare a giocare, cliccate sul link qui sotto, e poi su "take this quiz". Potreste doverci cliccare due volte, alla prima si apre un popup un po' rompiscatole ma innocuo. Buona fortuna, non barate e fatemi sapere come siete andati!


> Vai al quiz! <
rerosso ha vaneggiato alle 17:42 | link | commenti (12)
categorie: blog

Lo spazzolino del ReRosso

Oggi sul sito di Vasco è stato pubblicato il mio omaggio alla sua serie più fortunata. Cliccate qui per vederlo e preparate gli antiemetici!
rerosso ha vaneggiato alle 10:13 | link | commenti
categorie: fumetti
martedì, 23 gennaio 2007

Le donne di Pola

A chiunque possa interessare...



rerosso ha vaneggiato alle 16:53 | link | commenti
categorie: blog
venerdì, 19 gennaio 2007

Mosche #173



Per chi ha perso la notizia: clicca qui!
rerosso ha vaneggiato alle 11:40 | link | commenti (7)
categorie: mosche da bar
giovedì, 18 gennaio 2007

Un film apocalyptico...

Ieri sono andato a vedere Apocalypto, di Mel Gibson. Stavolta, dopo averci spiegato come gli ebrei sono stati responsabili del martirio di Cristo, il "buon" Mel se la prende con gli antichi Maya.

Il film, come è noto, in Italia ha suscitato polemiche perché all'inizio non era stato vietato nemmeno ai minori di 14 anni, nonostante le numerose e dettagliate scene di violenza. Purtroppo questo piccolo scandalo ha fatto dimenticare alla maggior parte dei media di parlare del VERO scandalo dietro il film: il becero razzismo del suo regista.

Gibson racconta i Maya come un popolo di pazzi guerrieri sanguinari e incivili che fanno sacrifici umani a tutto spiano e si compiacciono di ciò. Nel fare questa operazione, Gibson compie una serie impressionante di errori storici, partendo da sviste più innocue (come confondere gli stili architettonici di varie epoche maya) per finire a errori più pericolosi, come appunto il supposto "gusto" dei Maya per l'immolazione di altri esseri umani. I Maya, è noto, praticavano sacrifici umani; ma, a differenza di quanto traspare dal film, tale pratica era abbastanza rara, e soprattutto era endogena... insomma, i Maya non sacrificavano gli ostaggi di guerra, ma i membri della loro tribù, che di solito erano volontari. Inoltre, Gibson rappresenta la città Maya come un posto insalubre, con schiavi che vomitano sangue. I documenti storici, invece, testimoniano che, all'epoca in cui si svolge il film, le città centroamericane erano molto più salubri dei loro corrispettivi europei.

A questo punto viene da chiedersi: perché tante inesattezze? Gibson è solo uno sprovveduto male informato? O c'è qualche fine nascosto che lo muove?

Ebbene, il fine di Gibson si rivela nel finale del film, quindi se non lo avete ancora visto e volete conservare l'effetto sorpresa, non leggete oltre.


Alla fine del film, il lungo inseguimento che caratterizza la seconda metà del film si conclude su una spiaggia, con gli inseguitori che raggiungono la loro preda, ma si fermano sgomenti davanti a una visione del tutto imprevista: delle grandi navi cariche di uomini bianchi. Sono gli spagnoli, con delle croci in bella vista. Non è difficile capire che, dopo tutte le atrocità viste nelle due ore e passa di film, i cattolici spagnoli rappresentano coloro che porranno fine a una civiltà ormai decaduta, ripristinando la moralità e la giustizia. Il loro stesso arrivo, infatti, interrompe un'esecuzione.

Non so voi, ma io sono disgustato da questo revisionismo à la Gibson, che rivaluta i veri carnefici (gli spagnoli) facendone dei liberatori. In realtà gli europei hanno completamente devastato la civiltà Maya per impossessarsi delle sue ricchezze.


PS: per molte informazioni ho attinto a piene mani dal sito Newspaper Rock.


Appendice: l'angolo del rompicoglioni. In Apocalypto ci sono anche assurdità di tipo fisico/scientifico. Un freddo elenco:



  • Il sacrificio del protagonista viene interrotto da un'eclissi di sole. L'eclissi dura in tutto un minuto o poco più, cosa assurda. Ma la cosa forse più assurda è che la notte successiva Gibson mostra una bella luna piena... ma le eclissi di sole possono manifestarsi solo quando c'è il novilunio!



  • Il protagonista viene trafitto da parte a parte con una lancia, ferita che dovrebbe portare a una rapida morte per dissanguamento. Invece poco dopo riesce a scappare senza troppi problemi da un giaguaro, felino che supera senza troppi problemi i 40 km orari;



  • Durante la fuga, il protagonista va a finire nelle sabbie mobili e, come nella tradizione dei film d'avventura degli anni 70, ci sprofonda completamente. Ciò è fisicamente impossibile, nelle sabbie mobili si può sprofondare solo fino al torso, poi la pressione della "sabbia" impedisce di scendere oltre.


rerosso ha vaneggiato alle 11:07 | link | commenti (6)
categorie: blog
venerdì, 12 gennaio 2007

Mosche #172

rerosso ha vaneggiato alle 17:26 | link | commenti (2)
categorie: mosche da bar
mercoledì, 10 gennaio 2007

Cose che odio: il Moige

L'altro giorno ero in macchina all'una di notte e stavo ascoltando La mezzanotte di Radio2 (che adesso è condotta da Alda D'Eusanio, ma allora non c'era lei). Si parlava di casi di bullismo e di gioventù deviata. Per commentare la cosa, la conduttrice ha intervistato la presidentessa del Moige (MOvimento Italiano GEnitori), e si è parlato di uno dei cavalli di battaglia del movimento da lei capeggiato: i cartoni animati. Dopo una doverosa e giusta precisazione, ovvero che gran parte dei cartoni programmati in Italia non sono pensati per un pubblico infantile, si è passati rapidamente a sostenere che questi stessi cartoni non dovrebbero essere visti neanche dagli adulti, visto il loro forte messaggio diseducativo.

Ora, se posso essere d'accordo sul fatto che alcuni cartoni particolarmente violenti o politicamente scorretti (per esempio South Park) debbano essere programmati in una fascia oraria che non lasci dubbi sul target di età a cui si rivolgono, non posso fare a meno di indignarmi se qualcuno pretende di decidere al posto mio cosa posso vedere e cosa no.

Per quanto riguarda altri cartoni animati, non pensati per i bambini, ma comunque non "estremi", personalmente penso che non possano fare alcun male agli infanti. Anzi, non credo che tenere un bambino allo scuro di ciò che accade nel mondo, facendogli credere che la vita è fatta solo di coniglietti e orsacchiotti, possa portargli alcun bene.


PS: il Moige è lo stesso movimento che pretese e ottenne la censura del bellissimo spot delle Patatine Amica Chips con Rocco Siffredi.
rerosso ha vaneggiato alle 13:07 | link | commenti (11)
categorie: cose che odio