Il Regno del ReRosso

Chi è il ReRosso?

Utente: rerosso
Nome: Roberto
Ateo. Di sinistra. Eterosessuale. Meridionale. Ho votato per il centrosinistra (il partito non ve lo dico, tié!), ma non ho nessuna intenzione di lasciare loro una delega in bianco. Per questo ho ideato il progetto "Delega non in bianco", che farà le pulci al futuro governo del paese... Amo il cinema, il rock anni '60, gli animali, il cibo sano delle mie parti. Odio l'intolleranza.

Ultimi commenti

utente anonimo in Mosche #33

Robba vecchia

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

giovedì, 30 novembre 2006

Addormentate la democrazia!

Ieri ho finalmente visto "Uccidete la democrazia", e devo dire che l'ho trovato molto deludente. Deaglio e Cremagnani fanno sicuramente un colpaccio nel pubblicare i dati, finora misteriosi, delle schede bianche. Ma questo è l'unico "scoop" in tutto il film. Il resto è pura dietrologia senza alcuna pezza d'appoggio.

Intendiamoci, in teoria è possibile falsare i risultati delle elezioni come descritto nel film, ma un buon investigatore, oltre al "cadavere" (cioè, usando la terminologia degli autori, il calo delle bianche) deve trovare anche l'arma del delitto, dei testimoni, degli indizi. In questo caso, verificare qualche verbale, intervistare qualche presidente di seggio. Non è che ci voglia molto a confrontare i dati del Viminale "virtuali" con i dati reali che venivano fuori dalle sezioni. Io stesso ho chiesto a mio fratello (presidente di seggio sia nelle scorse elezioni che in quelle precedenti) se avesse notato un calo delle bianche, e in effetti mi ha confermato che, almeno dove era lui, le bianche erano crollate. Chiedetelo a un centinaio fra presidenti, scrutatori e rappresentanti di lista e avrete un campione se non affidabile, quantomeno rappresentativo. Nel documentario non c'è niente di tutto questo.

Per non parlare della noiosissima parte centrale del documentario, in cui gli autori divagano parlando di Portella delle Ginestre e intervistando un miliardario ultranovantenne americano che ha avuto la dubbia fortuna di conoscere personalmente sia Salvatore Giuliano che Silvio Berlusconi. Solo che non si capisce come il lungo colloquio con costui possa far luce sulle stranezze della notte elettorale.

Deaglio avrebbe fatto meglio ad affidare la conduzione del documentario alla Gabanelli.

In conclusione, anche se l'inchiesta è povera di contenuti, l'interrogativo che pone merita di essere approfondito. L'uniformità del calo delle schede bianche è senza dubbio bizzarro, per usare un eufemismo. I dubbi sollevati dagli autori hanno avuto anche qualche successo, portando il ministro dell'Interno Amato a revocare la sperimentazione del voto elettronico. Invece, per Deaglio c'è stata una bella iscrizione nel registro degli indagati, per diffusione di notizie false. Penso che se la caverà, in fondo le notizie che ha dato sono al massimo incomplete.
rerosso ha vaneggiato alle 09:31 | link | commenti (7)
categorie: blog
mercoledì, 29 novembre 2006

Ancora sullo Stato laico...

Come segnalato dagli amici di Penna Rossa nei commenti del post precedente, aderisco alla loro  nuova iniziativa: dopo il film di Banfi (che, come ho detto, ho trovato di bassa qualità artistica) adesso miriamo a far trasmettere in prima serata un film sullo stesso tema che invece sia di qualità artistica riconosciuta a livello internazionale: I segreti di Brokeback Mountain.

Per leggere il testo completo dell'appello, rivolto ai giornalisti, ai parlamentari e ai detentori dei diritti TV del film (cioè Mediaset), potete seguire il link sottostante:


> Pro Brokeback Mountain <
rerosso ha vaneggiato alle 08:51 | link | commenti (2)
categorie: blog
giovedì, 23 novembre 2006

Delega troppo in bianco...

Oggi vi segnalo l'uscita di un DVD che si preannuncia molto interessante: domani sarà in edicola con Diario il documentario "Uccidete la democrazia" (il cui trailer è disponibile online). La domanda che si pone il documentario è una di quelle toste: le ultime elezioni politiche sono state regolari o ci sono stati brogli?

Secondo gli autori Deaglio e Cremagnini, ci sono seri dubbi in proposito. Pare infatti che il numero delle schede bianche questa volta sia crollato vertiginosamente, da oltre un milione e mezzo a meno di 500.000. E pare inoltre che le percentuali di schede bianche, storicamente molto diverse da regione a regione (dal 2 all'8%), si siano appiattite intorno all'1-2%. Sembra infine che gli unici due dati sbagliati dai sondaggisti fossero proprio il numero delle schede bianche e i voti per Forza Italia.

In conclusione, la teoria è che qualcuno abbia "trasformato" molte schede bianche in voti per Forza Italia, e gli autori dichiarano di averne parecchie prove.

Teoria dietrologica o amara e inquietante realtà? Forse non lo sapremo mai.


Per maggiori informazioni, potete leggere qui.
rerosso ha vaneggiato alle 09:55 | link | commenti (7)
categorie: blog
martedì, 21 novembre 2006

Il padre delle spose

Be', alla fine mi è toccato guardarmi la fiction, dopo tutto il casino (a proposito, per chi non lo sapesse, la RAI ha giustamente ignorato le retrograde proteste di "Cultura Cattolica"). Devo dire che è stata parecchio deludente sotto il profilo artistico, cosa di cui in effetti non dubitavo. E forse presentava anch'essa alcuni elementi di eccessivo bigottismo. Sinceramente dubito che nel 2006 in un paesino di questa mia Puglia che ha un governatore dichiaratamente omosessuale la presenza di due lesbiche possa causare tutto questo putiferio.

Ma tant'è, in fondo meglio che se ne parli. Il messaggio alla fine è stato che quello che conta è l'amore, non l'orientamento sessuale dei due che si amano. E che, giustamente, una bambina cresciuta da due lesbiche non cresce molto diversamente da una allevata da una coppia etero: quello che fa crescere bene un bambino è l'affetto, non il modello sessuale fornito dai genitori.


A parte questo, mi sento di dire ancora alcune cose sulla fiction: in primo luogo, Il padre delle spose è evidentemente ambientato in Salento, ma tutti i protagonisti sono baresi e parlano in barese. Per chi non conosce la mia terra può sembrare cosa da poco, ma vi assicuro che il barese e il salentino sono molto diversi: il dialetto salentino assomiglia molto di più al siciliano che al barese.

Ci sono altri elementi che mi fanno pensare che questo film sia carente di ricerca e coerenza: per esempio, alla fine del film i protagonisti mettono su un frantoio da cui sgorga un olio limpidissimo; chiunque abbia una minima esperienza di frantoi sa che l'olio all'inizio ha un colore verde opaco (e, secondo il mio gusto personale, è molto più saporito). Avrei voluto battermi per un prodotto confezionato meglio, però forse è chiedere troppo a un film con Lino Banfi. Mi accontento del messaggio tutto sommato positivo, il resto non importa.
rerosso ha vaneggiato alle 10:45 | link | commenti (6)
categorie: blog
sabato, 18 novembre 2006

Libero Nonno in Libero Stato

Finalmente scendo dal mio letto di malattia (ho avuto una brutta tonsillite che mi ha costretto a una pesante terapia di penicillina) per segnalarvi questo indispensabile appello in favore di una fiction con Lino Banfi.


Sì, non mi sono rimbecillito: lunedì prossimo è prevista la messa in onda, in prima serata su Rai 1, della fiction "Il padre delle spose", con il mio conterraneo Pasquale Zagaria. Nel film, Banfi interpreta il padre di una lesbica che è andata a sposarsi in Spagna. Il nostro alla fine accetterà la sua diversità e tutto finirà bene. Forse.

Alcune organizzazioni cattoliche, "Cultura cattolica" in primis, stanno infatti tentando di bloccarne la messa in onda in prima serata per paura che cotanta tolleranza e rispetto della diversità possano essere diseducative per le giovani menti italiche, e distoglierle dal giusto e sacrosanto sbeffeggio degli omosessuali.

Altri blog meno integralisti, capeggiati da Pennarossa, stanno invece spingendo affinché non ci sia una censura che in questo caso sarebbe gravissima. Vi invito anch'io a far sentire la vostra voce alla RAI, recandovi sul loro modulo delle segnalazioni e incollando il seguente testo:


"In riferimento alle proteste che persone e organizzazioni stanno avanzando sullo slittamento in seconda serata (o addirittura alla non messa in onda) del film tv "Il padre delle spose" interpretato da Lino Banfi, vi comunico la mia opinione.

Credo che proprio l'utilizzo della figura di Lino Banfi, cara e familiare ai bambini, nella veste del padre di una delle due donne, possa, con tatto e sensibilità, finalmente rappresentare un messaggio positivo nei confronti di una realtà troppe volte male rappresentata nei media.

Intendo quindi manifestare il mio apprezzamento sia per il tema trattato sia per la scelta di trasmetterla in prima serata.

Nella malaugurata ipotesi che il film venga “oscurato”, considererei la decisione un gravo atto di censura.

Cordiali saluti".


Grazie a tutti quanti parteciperanno e spargeranno la voce.
rerosso ha vaneggiato alle 19:50 | link | commenti (9)
categorie: blog
giovedì, 16 novembre 2006

Le inutili avventure del ReRosso #28

Una guest strip collettiva del grande Albo. Potete consultare tutte le altre strip degli "Amici di Harvey" sul sito di Albo! (cliccate per ingrandire)


rerosso ha vaneggiato alle 12:05 | link | commenti (1)
categorie: le inutili avventure del rerosso
giovedì, 09 novembre 2006

Mosche #167

rerosso ha vaneggiato alle 09:00 | link | commenti (7)
categorie: mosche da bar
lunedì, 06 novembre 2006

Mosche #166

rerosso ha vaneggiato alle 16:20 | link | commenti (6)
categorie: mosche da bar